di Prof. Ing. Arch. Marco D’Orazio Pro-Rettore Vicario Università Politecnica delle Marche
Nel cuore di Ancona, in Piazza Roma, sta rinascendo uno dei palazzi storici più rappresentativi della città: l’ex sede del Rettorato dell’Università Politecnica delle Marche. Dopo i danni subiti dal sisma del 2016, l’edificio viene oggi restituito alla città con un ambizioso progetto di restauro che lo riporterà ad essere la sede di maggiore rappresentanza dell’ateneo.

Costruito a fine Ottocento come sede degli Uffici Postali cittadini, il Palazzo ha attraversato i decenni come simbolo dell’amministrazione pubblica, divenendo prima sede della Provincia e poi sede dell’Università Politecnica delle Marche. L’edificio sorge nel quartiere ottocentesco della città ed in particolare il fronte ovest si innesta sul sedime delle vecchie mura cinquecentesche, abbattute nel 1864. Piazza Roma venne infatti aperta, insieme a Corso Garibaldi, dopo l’annessione della città al Regno d’Italia e la demolizione delle mura che ancora racchiudevano l’abitato. In quel frangente, Ancona fu dichiarata piazzaforte di prima classe del Regno d’Italia e per adempiere al nuovo ruolo, la superficie urbanizzata fu raddoppiata e il suo volto venne completamente rinnovato.

L’immobile era rimasto gravemente danneggiato in seguito alle scosse che avevano colpito il centro Italia e le Marche in particolare, negli anni tra il 2016 e il 2017. I danni avevano interessato sia le strutture murarie che la copertura lignea. I lavori di recupero e adeguamento sismico, che restituiranno la storica sede del Rettorato dell’Ateneo dorico e una struttura cruciale alla città di Ancona, sono stati resi possibili grazie al finanziamento di 12 milioni e 300mila euro (che coprirà il costo complessivo) stanziati ad hoc dalla struttura commissariale per la ricostruzione post sisma 2016, guidata dal Senatore Avv. Guido Castelli.

L’intervento sull’edificio storico sarà condotto privilegiando la tutela del bene, mantenendo inalterati gli aspetti architettonici che ne caratterizzano l’immagine, i materiali, le attuali partiture, ed anche gli aspetti distributivi, ma garantendo al contempo gli adeguamenti necessari in termini di sicurezza sismica e sostenibilità.





I lavori di recupero e miglioramento sismico sono partiti il 24 marzo scorso. Le demolizioni saranno concluse per ottobre e da lì si avvieranno le attività di miglioramento sismico e restauro, la cui conclusione è prevista per luglio 2027. Entro giugno 2026 sarà completata la parte strutturale. La chiusura dei lavori è prevista per settembre 2027. Il gruppo di progettisti è il medesimo raggruppamento temporaneo (ACALE s.r.l.; FIMA ENGINEERING s.r.l.; TFE ingegneria s.r.l.; Ingegner Marija Golubovic; Ingegner Lorenzo Sensini; Archeolab Soc Coop) che si è occupato anche della progettazione dell’ex palazzo di vetro, che ospiterà, a conclusione dei lavori gli uffici amministrativi dell’ateneo, spazi dedicati a studenti e studentesse, e spazi della Provincia di Ancona. L’esecuzione delle opere è affidata alla ditta Torelli e Dottori.

L’intervento mira a rafforzare il ruolo di Ancona come città Universitaria ed il legame tra l’ateneo ed il territorio. L’intervento si colloca infatti in un più ampio quadro di opere, condotte in accordo e con il supporto dell’Amministrazione Comunale e che mira a creare, attraverso le strutture universitarie, spazi urbani di connessione e di vita in una zona centrale della città, rendendo maggiormente visibile la presenza dell’ateneo nel centro storico e fulcro di spazi pubblici ad uso della città. L’edificio del Rettorato con la sua corte interna e con la piazzetta che sarà realizzata nella zona di connessione tra questo edificio ed il palazzo di vetro si connetterà infatti con un percorso interno al palazzo di vetro con la retrostante piazza Pertini, così da creare un sistema di spazi urbani tra loro interconnessi sui quali si affacceranno le strutture universitarie a servizio della popolazione studentesca ed anche quelle di maggiore rappresentanza.





