LA PAROLA AI CONSIGLIERI / MONICA MELARANCI

Monica Melaranci, Componente del Gruppo Consiliare RIFORMISTI AZIONE PER CALENDA

Ad Ancona la “Camminata Metabolica”: insieme per trasformare un sogno in realtà Una giornata di movimento, solidarietà e inclusione per sostenere un progetto speciale: permettere a 24 persone con disabilità e 29 volontari di volare insieme verso Catania e vivere una settimana di vacanza.


Si è svolta il 10 maggio ad Ancona la “Camminata Metabolica”, un evento aperto a tutti organizzato dalla Carovana ODV, con il patrocinio del Comune di Ancona. Una giornata nata non soltanto per promuovere il movimento e il benessere, ma soprattutto per sostenere un progetto capace di trasformare la solidarietà in un’esperienza concreta: contribuire a realizzare il sogno di un viaggio in aereo a Catania per un gruppo di persone con disabilità e volontari, per trascorrere insieme una settimana di vacanza. Presente anche il sindaco di Ancona Daniele Silvetti, che ha espresso la vicinanza dell’Amministrazione comunale a un’iniziativa che ha saputo unire sport, solidarietà, inclusione e partecipazione. Ogni passo di questo evento ha rappresentato un contributo concreto a un progetto in cui il viaggio diventa occasione di autonomia, amicizia, scoperta e condivisione.

Il diritto di vivere il proprio tempo libero
Per comprendere il significato di questa iniziativa bisogna conoscere la realtà della Carovana ODV. “Siamo volontari, persone con disabilità, amici. Siamo persone diverse, con storie diverse, ma con una cosa in comune: ci piace stare insieme.” È questa la filosofia che anima l’associazione dopo 37 anni di attività.
Quando si parla di disabilità, molto spesso l’attenzione si concentra su scuola, lavoro, assistenza e diritti fondamentali. Temi indispensabili, ma che non esauriscono ciò che significa vivere pienamente la propria vita. Esiste anche un altro diritto, forse meno raccontato: il diritto al tempo libero.
Il diritto ad avere amici, a viaggiare, ad andare al mare, a mangiare una pizza, assistere a un concerto, innamorarsi, scegliere dove andare e cosa fare. Il diritto, semplicemente, di vivere esperienze e momenti di svago come tutte e tutti.
È proprio da questa consapevolezza che nasce l’impegno della Carovana ODV.

Un viaggio che diventa un’esperienza di vita
Il progetto sostenuto dalla raccolta fondi della “Camminata Metabolica” ha un obiettivo preciso e ambizioso: permettere a 24 ragazzi con disabilità e 29 ragazzi volontari di partire insieme in aereo alla volta di Catania e trascorrere una settimana di vacanza. Non si tratta soltanto di raggiungere una destinazione.
Dietro quel viaggio ci sono l’organizzazione, la programmazione, la necessità di affrontare gli ostacoli e trovare soluzioni. Ma soprattutto ci sono la voglia di stare insieme e la possibilità di vivere un’esperienza che, per molti, può rappresentare qualcosa di davvero speciale.
Salire su un aereo, partire per una vacanza, scoprire un luogo nuovo, condividere giornate e momenti con gli amici, creare ricordi indelebili, gesti che per molti fanno parte della normalità, ma che possono diventare molto più complessi quando entrano in gioco le esigenze legate alla disabilità. Ed è proprio per questo che la Carovana vuole trasformare ciò che spesso viene considerato “straordinario” in qualcosa di sempre più normale.

La forza della comunità
La “Camminata Metabolica” ha dato alla città di Ancona la possibilità di fare la propria parte. Partecipare significa contribuire, attraverso una giornata di festa e di movimento, alla realizzazione di un progetto che mette al centro le persone e le relazioni. La presenza del sindaco e il patrocinio del Comune di Ancona hanno accompagnato un’iniziativa che ha coinvolto la comunità in un messaggio semplice ma importante: l’inclusione non è soltanto
garantire servizi e diritti, ma creare le condizioni perché ciascuno possa vivere pienamente anche il proprio tempo libero.
La vacanza a Catania diventa così il simbolo di qualcosa di più grande: la possibilità di scegliere, partire, divertirsi e condividere esperienze senza che la disabilità rappresenti un limite alla possibilità di vivere.


“Noi vogliamo continuare a viverla. Insieme.”
La storia della Carovana ODV racconta un modo diverso di intendere l’inclusione. Non come qualcosa che viene concesso, ma come una dimensione naturale della vita. Un percorso costruito insieme da persone con disabilità, volontari e amici. L’associazione lo dice con chiarezza: crede nell’amicizia, nell’autodeterminazione e nelle differenze. E le differenze, dice, le ama.
Dopo 37 anni di attività, quella che potrebbe sembrare soltanto una vacanza diventa quindi una
conquista collettiva: un gruppo di persone che organizza un viaggio, affronta le difficoltà, sale su
un aereo e parte insieme.
E soprattutto diventa un messaggio rivolto a tutta la comunità: “non dovrebbe essere straordinario prendere un aereo in 54, di cui 25 persone con disabilità. Straordinario dovrebbe essere che tutti possano farlo.”
È questo lo spirito che ha accompagnato la “Camminata Metabolica” del 10 maggio ad Ancona:
tanti passi diversi, un unico obiettivo.
Quello di rendere possibile un viaggio, ma anche di affermare un principio molto più
grande: viaggiare, divertirsi, partire e scoprire il mondo non sono privilegi. Sono parte della vita.
E la Carovana ODV vuole continuare a viverla così.
Insieme

L’autunno della ripartenza

di Daniele Silvetti, Sindaco di Ancona

È stata un’estate unica, e ci lascia lo slancio giusto per affrontare l’agenda di governo dell’autunno alle porte. Un’estate unica perché la città è stata viva, piena di persone, attraversata da eventi capaci di parlare a sensibilità diverse e ospitati in tanti luoghi suggestivi. Abbiamo respirato un’aria di città aperta, curiosa, partecipe. È l’Ancona che vogliamo e che stiamo costruendo.
Non mi stancherò mai di ripeterlo: gli eventi non hanno un valore effimero di semplice intrattenimento. Sono un volano economico, un atto di accoglienza verso chi visita la città, un’occasione di crescita e di socialità per tutta la comunità. I numeri ci stanno dando ragione: quasi diecimila persone alla Festa del Mare, il tutto esaurito agli appuntamenti dell’Anfiteatro, una grande partecipazione alle mostre e alle visite guidate e, soprattutto, uno straordinario aumento di turisti in città.
È una strada che intendiamo proseguire, insieme a quella, parallela e altrettanto importante, della trasformazione urbana e del sostegno a chi sceglie Ancona per investire, lavorare e costruire il proprio futuro. Penso al project financing di piazza d’Armi, al nuovo hotel, agli studentati privati, ai nuovi locali che stanno aprendo, fino alla stagione entusiasmante che si è sviluppata a Posatora. Sono tutti segnali di una città che si muove, che torna ad attrarre investimenti e che può finalmente guardare al proprio sviluppo con fiducia.
E sarà soprattutto un autunno di opere importanti, di cantieri che arrivano al traguardo e di inaugurazioni destinate a lasciare il segno.
Penso al Mercato delle Erbe, per il quale abbiamo immaginato una gestione moderna, capace di coniugare le attività tradizionali di vendita con la ristorazione, la socialità e l’animazione. Penso alla nuova piazza della Repubblica. Ve la ricordate con le vecchie pensiline, quell’aria triste e di dismissione? La vedremo trasformata, illuminata, accogliente, finalmente capace di ricucire in modo naturale il rapporto tra il porto e il corso principale. Penso al nuovo mercato di piazza d’Armi, pronto ad accogliere gli operatori del Piano in una struttura moderna ed efficiente.
Sono solo alcune delle opere che si apprestano ad aprire le porte, ma raccontano bene la direzione che abbiamo scelto.
E sono numerosi gli interventi significativi sui quali abbiamo messo mano e che continueremo a sviluppare, a partire da quelli finanziati dal PNRR, ormai completati.
Ci sono poi altri luoghi e altri progetti che cambieranno il volto della città: l’affaccio sotto il Duomo, le nuove scuole realizzate grazie al PNRR, gli interventi di rigenerazione urbana. E penso alla Palombella, dove a luglio abbiamo abbattuto due edifici simbolo di un degrado che durava da troppo tempo: l’ex scuola Benincasa e la casa adiacente, da anni abbandonate all’incuria. Al loro posto nasceranno un piccolo giardino, un’area per la sosta dei camper e una nuova rotatoria per l’ingresso in città. Un intervento semplice, ma importante: perché anche il modo in cui ci si presenta a chi arriva racconta la dignità e la qualità di una comunità.
Accanto alle opere fisiche c’è poi un’altra grande sfida, quella della cultura.
Siamo già al lavoro per costruire le fondamenta di Ancona Capitale italiana della Cultura 2028. I tavoli di lavoro per definire la governance e dare attuazione al dossier che ci ha consentito di conquistare il titolo sono stati avviati. Stiamo trasformando quella vittoria in un percorso concreto, capace di coinvolgere la città e di produrre effetti duraturi. La programmazione degli eventi, i progetti di rigenerazione, le attività dedicate ai giovani, il rapporto con le associazioni, con il mondo della cultura e con quello dell’impresa: sono questi alcuni dei capitoli sui quali stiamo lavorando.
Il 2028 non deve essere soltanto un grande anno di celebrazioni. Deve essere un’occasione per lasciare ad Ancona nuove competenze, nuovi spazi, nuove relazioni e una capacità ancora maggiore di essere attrattiva e contemporanea.
L’estate ci ha mostrato una città che ha voglia di esserci. L’autunno ci chiede di fare un passo in più: trasformare quell’energia in opere, servizi, investimenti e nuove opportunità. È questa la nostra agenda. Una città più viva, più bella, più accogliente e più capace di costruire futuro.