Là dove c’era un deposito di munizioni ora c’è una fabbrica di buone pratiche, nonché quattro caprette che brucano beate. È nel segno dell’inclusione e naturalismo che ha preso il via il Centro di educazione ambientale del Parco del Cardeto, una realtà che negli ultimi anni si è ancor più radicata tra i dolci declivi dell’area e che oggi sempre più richiama scolaresche, gruppi di persone con disabilità o passeggiatori incuriositi. La struttura, nata dalla rigenerazione dei vecchi costrutti nei pressi della Polveriera Castelfidardo, è gestita dalla Cooperativa Hort che ne ha fatto il fulcro delle proprie attività. Come quelle che si tengono attorno alla Fattoria urbana sorta nell’area all’aperto del Centro.
Qui chi arriva può osservare le quattro caprette sotto il cielo del Cardeto e assieme a loro le oche e le galline oltre il recinto che la sera si acquattano nei loro ricoveri di legno, nuovi anch’essi. Ancora, dal 2023 nel giardino del Centro è stato realizzato un orto rialzato che con la sua struttura ergonomica a cassettoni e i moduli di diverse dimensioni consente di piegarsi a coltivarlo anche a persone con disabilità e bambini di varie età, nel segno dell’inclusività. E poi ci sono gli spazi interni del Centro, riorganizzati, ristrutturati, arricchiti di nuovi materiali, per divenire luogo d’incontro e didattica sempre più accogliente e attrezzato.
Lo sviluppo della struttura nasce dalle idee e dalla visione di Hort ed è stato reso possibile grazie a Sistema, progetto di “cura ambientale come leva di sviluppo sostenibile” promosso da Comune di Ancona, che dal 2023 unisce in una rete di azioni oltre ad Hort anche enti e associazioni diverse: Parco del Conero, Cnr Irbim, Csv Marche Ets, Polo9, Casa delle Culture e il Circolo Legambiente il Pungitopo, Sineglossa e Scholanova di Varano, con il sostegno di Fondazione Cariverona.
In città, nel percorso Direzione Parco di Vallemiano fino al Parco del Conero, passando per il centro città e il Parco del Cardeto, sono innumerevoli le azioni sviluppate dai partner di progetto, che hanno intrecciato il rispetto per l’ambiente al turismo sostenibile e all’inserimento lavorativo di persone con fragilità, in un disegno di rafforzamento del nostro ecosistema sociale e ambientale, dal Conero al mare. Grazie a Sistema, ora nel cuore del Parco del Cardeto il Centro per l’educazione ambientale di Hort può contare su un nuovo arredo mobile e sostenibile che può essere spostato per l’occasione anche all’aperto. C’è una stanza pensata per i bambini dai 2 ai 6 anni, con lavagna luminosa, librerie montessoriane, mobili adeguati ad altezza bambino e poi c’è un’aula didattica per bambini della scuola primaria e ragazzi della secondaria. Il Centro ora è dotato di modellini d’insetti e di fiori, gli stessi che si usano nella facoltà di agraria, ci sono venti microscopi e poi espositori per fare attività con le scuole. La nuova sala convegni vanta una cattedra di legno di recupero dal design realizzato con la sovrapposizione d’intagli a forma di libri e due alberi stilizzati sulla parete.
Grazie a Sistema è stato completato anche l’impianto d’illuminazione e quello termico. Questi spazi, assieme alla fattoria urbana e all’orto didattico, sono diventati il perno di tante attività rivolte a varie fasce di età della cittadinanza, tra passeggiate nel parco, compleanni e cacce al tesoro, nonché eventi come il recente Ancona In-Forma, organizzato nella giornata di inizio aprile presso il Centro di educazione ambientale per la Giornata Mondiale della Salute e che, assieme a una serie di realtà del territorio, ha visto la partecipazione di Sistema in una parte delle attività organizzate. Ma sono state diverse le iniziative che hanno trovato ospitalità al Centro rigenerato di Hort, scaturite dalle sinergie di enti e associazioni attive per il bene comune. L’orto rialzato è divenuto lo spazio per progetti di ortoterapia con persone disabili e con disagio psichico, in collaborazione con altre cooperative del territorio.
Non solo, questi spazi, dotati sempre grazie a Sistema di una cartellonistica e segnaletica, hanno poi generato richiamo. “Grazie anche alle azioni pianificate con Progetto Sistema, il Parco del Cardeto ora ha rafforzato la sua relazione con la città – spiega Martina Perugini, presidente della cooperativa Hort – Ciò è stato possibile grazie alle tante attività che hanno trovato il loro punto di convergenza nel Centro di educazione ambientale, realizzate con le scuole, con le associazioni ambientali e con le cooperative che lavorano nel sociale e grazie ai bambini dei centri estivi. E poi ci sono i cittadini che in particolare durante il fine settimana, anche quando i nostri uffici sono chiusi, vengono a salutare gli animali della fattoria urbana”.
Marco Benedettelli, responsabile Comunicazione progetto Sistema
www.progettosistema.org










