IL PERSONAGGIO – Karwan, il barbiere che offre il taglio gratis ai pensionati del Piano

Il quartiere del Piano, cuore multiculturale e pulsante della nostra città, è da sempre un laboratorio a cielo aperto di storie, incroci di culture e, soprattutto, di profonda umanità. L’ultima bellissima pagina di cittadinanza attiva e coesione sociale la scrive Karwan Hakim Gafour, titolare del noto salone di bellezza “Pascià Style” in Corso Carlo Alberto e del ristorante Sultan Pascià in via Pergolesi. In un momento storico complesso, in cui l’inflazione e l’aumento generale dei prezzi gravano pesantemente sui bilanci familiari ed europei, Karwan ha deciso di lanciare circa un anno fa un’iniziativa dal forte impatto sociale: ogni martedì, il taglio di capelli per i pensionati è completamente gratuito. Un omaggio del valore di 15 euro che si traduce in un risparmio concreto per le tasche dei residenti più “saggi” del rione, spesso in prima linea nel subire i morsi della crisi economica. A questa iniziativa se ne è aggiunta un’altra qualche mese fa, ovvero il pasto (composto da hamburger e patatine fritte) offerto presso il suo ristorante Sultan Pascià ai minori accolti da comunità e strutture di accoglienza o che vivono particolari situazioni di difficoltà.

“Piano piano le presenze stanno crescendo, inizialmente c’era maggiore diffidenza – sottolinea Karwan- mi aspettavo una ventina di persone al giorno per il taglio gratuito, al momento ne arrivano 5 massimo 10 ogni martedì ma grazie al passaparola mese dopo mese l’iniziativa raccoglie sempre più adesioni”.

La storia di Karwan è l’emblema di un’integrazione riuscita, nata dal coraggio e dalla determinazione. Di etnia curda e originario della Siria, Karwan è arrivato in Italia nel 2015 come richiedente asilo. Da quel momento ha costruito passo dopo passo il futuro suo e della sua numerosa famiglia – ha cinque figlie, di cui una già brillantemente avviata agli studi universitari – mettendo radici tra Pesaro, dove risiede, e il capoluogo dorico, centro nevralgico della sua attività lavorativa.

Oggi, a distanza di anni, Karwan è un imprenditore affermato che dà lavoro a cinque dipendenti nel suo salone. Ma il suo legame con Ancona va ben oltre il fatturato: “Mi trovo molto bene qui e vorrei restituire qualcosa alla città che ha accolto me e la mia famiglia – spiega Karwan – vedo molti anziani del quartiere in difficoltà e questo piccolo gesto vuole essere un segno di profondo rispetto e vicinanza verso chi vive le maggiori fatiche”.

La lungimiranza di Karwan ha trovato spazio anche nella ristorazione: poco distante dal salone ha infatti aperto il ristorante “Sultan Pascià”, un punto di riferimento per gli amanti della cucina mediorientale (con specialità da Iraq, Siria e Turchia) celebre per il suo particolare kebab. I suoi progetti per il futuro sono in piena espansione, con la valutazione di un nuovo punto vendita a Senigallia, mentre porta avanti il percorso per richiedere e ottenere l’ambita cittadinanza italiana.

In un’epoca spesso dominata dai freddi numeri e dalle distanze, l’esempio che arriva dal quartiere Piano dimostra come il commercio di prossimità mantenga una funzione sociale fondamentale per l’intero tessuto cittadino. L’integrazione, ad Ancona, non è un concetto astratto: passa anche attraverso la cura reciproca, un paio di forbici e un sorriso regalato a chi ne ha più bisogno.

Per garantire un’organizzazione impeccabile e dedicare a ogni cliente il giusto tempo, il servizio di taglio gratuito del martedì è accessibile esclusivamente su appuntamento. Inoltre, in occasione del primo incontro, verrà effettuata una semplice registrazione dei dati, utile per poter ricontattare i beneficiari per le iniziative future.

Ilaria Traditi

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