“Ancona. Questo Adesso”: inizia il viaggio verso la Capitale della Cultura italiana

Ancona è ufficialmente tra i Comuni candidati a Capitale Italiana della Cultura 2028. Nai giorni scorsi il Sindaco Daniele Silvetti insieme con l’Assessore alla Cultura Paraventi, forte del sostegno del Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, del Rettore uscente dell’Università Politecnica delle Marche, prof Gianluca Gregori e del presidente Anci Marche, Marco Fioravanti, ha presentato alla città i presupposti e gli obiettivi della candidatura, sviluppati in un ampio dossier messo a punto in tempi rapidi a seguito della concertazione con con una vasta rete di istituzioni, associazioni e comunità locali, tale da configurare la candidatura come una proposta corale.

“La scelta di candidarsi – spiega l’assessore Paraventi – è nata mentre l’Assessorato alla Cultura stava approfondendo il piano triennale di sviluppo culturale, anche in sinergia con i Lavori Pubblici per valorizzare e riorientare alcuni spazi culturali. Su invito e mandato del Sindaco, abbiamo colto l’opportunità della candidatura per mettere a sistema e dare coerenza organica a quel documento, progettando anche incontri culturali (Ancona Cultura Aperta) sul tema dell’identità della città, ispirandosi alle parole del poeta Francesco Scarabicchi, che esprimono la vocazione di una città che non si limita a custodire il passato, ma lo trasforma in progetto. Da qui è partito il lavoro che ha portato all’organizzazione e alla consegna del dossier nei tempi previsti, coinvolgendo professionisti del settore (direzione creativa, strategie e programmi europei, assistenza tecnica ai dossier, comunicazione)”.È il titolo del dossier con cui la nostra città si candida a Capitale Italiana della Cultura 2028. Una candidatura che si arricchisce della preziosa collaborazione dello scenografo marchigiano premio Oscar Dante Ferretti, a capo di uno dei progetti più importanti del dossier”.

Le MACROAREE nelle quali è articolato il programma culturale di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028 sono quattro. Si ispirano al titolo di candidatura e alla morfologia naturale della città: Questo Mare, Via Maestra, Adesso Parco Mare Culturale, una mappatura che valorizza il territorio tra mare e parco, storia e futuro e si integra con le più avanzate strategie di rigenerazione urbana e con il piano urbanistico cittadino. Le macroaree del dossier sono presentate dagli avatar dei numi tutelari della città, tra cui: Venere, alla quale era dedicato il tempio dove ora sorge la Cattedrale di San Ciriaco; Luigi Vanvitelli, nume tutelare di Questo mareCiriaco Pizzecolli, padre dell’archeologia e grande viaggiatore del XV secolo che conduce nel cuore della Via Maestra; Stamira, alfiera del tema Adesso ParcoFranco Corelli, celebre tenore, spirito guida del Mare culturale. Progettati dall’Università Politenica delle Marche, gli avatar hanno evidenziato il nesso tra memoria e innovazione, proponendo un racconto identitario che attraverso nuovi linguaggi digitali e narrativi intende reinterpretare il patrimonio storico e artistico di Ancona.

Questo Mareafferma la matrice identitaria di Ancona e da cui prende forma la visione di futuropone al centro la città e il suo mare, fonte di ricchezza e luogo di scambi e di incontro tra popoli e culture. Grazie ad un significativo processo di rigenerazione urbana in atto, Questo mare, si propone come laboratorio di un nuovo rapporto tra infrastrutture e comunità, dove il porto non è solo luogo logistico o commerciale, ma anche spazio culturale, artistico e sociale. Hub creativo e cuore simbolico della candidatura è la Mole Vanvitelliana, progettata da Luigi Vanvitelli nel 1732 come lazzaretto, edificio pentagonale sospeso sul mare a protezione e ad apertura della città.

Via Maestra:richiama la storia e il patrimonio culturale di Ancona, quello che si snoda attraversando il suo centro storico fino all’Acropoli. I recuperi funzionali di spazi culturali e monumentali, il ruolo della Pinacoteca, del Museo Archeologico Nazionale, della Biblioteca, vanno nella direzione di consolidare una rete culturale e museale urbana. La Via Maestra diventa così filo narrativo della città, orientando cittadini e visitatori e trasformando i luoghi della cultura in nodi di una rete condivisa, tra mostre, convegni, eventi.

Adesso Parco: al tratto identitario di Ancona città di mare e di porto oggi si aggiunge anche quello di città-parco. Con il Parco urbano del Cardeto a picco sul mare e il Parco Regionale del Conero in cammino per diventare Parco Nazionale, Ancona è città in trasformazione, per divenire sempre più una città simbolo di equilibrio sostenibile tra natura, paesaggio e arte. Qui si innesta l’esperienza collettiva tra itinerari che intrecciano trekking, archeologia, arte civile e religiosa che fanno di Ancona anche uno snodo di Itinerari culturali del Consiglio d’Europa.

Mare Culturale: mette al centro creatività digitale, nuovi linguaggi, cittadinanza attiva e spazi per le giovani generazioni. Un mare che unisce, raccogliendo i progetti dei soggetti della cultura del Comune di Ancona, voci del contemporaneo e la forza inventiva del territorio per costruire un ecosistema fondato sull’economia della conoscenza, con formazione internazionale, valorizzazione dei talenti e connessioni con le transizioni del nostro tempo. Tra i progetti portanti del dossier spicca il Museo della civiltà del Mare Adriatico firmato dalla direzione artistica di Dante Ferretti tre volte Premio Oscar per la scenografia (“The Aviator” 2005, “Sweeney Todd” 2008 e “Hugo Cabret” 2012)

Il LOGO di Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028, ideato dal Corso triennale di Graphic e Web Design di Poliarte, storica Accademia AFAM di Ancona, ora parte del Gruppo Rainbow, è frutto del lavoro degli studenti, coinvolti per dare voce alle nuove generazioni e rappresentare la visione futura della città. Nei colori giallo e nero, prende forma da un gomito stilizzato: evocazione grafica del promontorio, dall’antico nome greco della città “Ankón” (gomito), proteso sull’Adriatico, dove la curva valorizza la relazione città-mare e la rara condizione visiva in cui, dallo stesso punto di terraferma, si può osservare il sole sorgere e tramontare sul mare. Il payoff, ispirato ai versi del poeta Scarabicchi, Questo Adesso, completa l’identità visiva infondendo poesia e radicamento. Il logo viene declinato nei colori e arricchito con simboli grafici distintivi per le diverse macroaree tematiche del progetto: Questo Mare (Arco di Traiano nel porto antico), Via Maestra (leone stiloforo del protiro di San Ciriaco), Adesso Parco (falesia a picco sul mare), Mare Culturale (Mole Vanvitelliana).

Ancona. Questo Adesso, ha spiegato il Sindaco Silvetti nel suo intervento alla presentazione ufficiale, è un titolo ispirato da un verso del poeta anconetano Francesco Scarabicchi, che ci invita a un compito civile e poetico . Ad un mese dalla consegna ufficiale presso il Ministero della Cultura con orgoglio e responsabilità̀ presentiamo alla cittadinanza il concept e le linee guida della progettazione, di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028. Il dossier è la prova di una visione collettiva, civica e identitaria, costruita insieme a Regione Marche, ANCI Marche, Università Politecnica delle Marche, promotori del progetto, e con il sostegno di Autorità Portuale, Arcidiocesi, Segretariato Permanente IA, Confindustria, Camera di Commercio, Forum delle Città dell’Adriatico e dello Ionio, Fondazione Marche Cultura, a cui porgo il mio ringraziamento sincero. Questa sfida rappresenta per la nostra città e per l’intera regione Marche un’occasione unica di crescita, di coesione e di consolidamento delle relazioni verso il Mediterraneo e l’Europa. La nostra visione è chiara: valorizzare la vocazione portuale della città, farne un laboratorio di sostenibilità̀ e rigenerazione, rilanciare l’impresa culturale e creativa come pilastro della crescita. Vogliamo unire identità̀ e futuro, rafforzando i legami con i territori dell’Adriatico e con le reti europee, senza dimenticare il radicamento nelle nostre comunità̀ e la valorizzazione del patrimonio storico, naturale e urbano che ci rende unici. Al cuore del programma c’è il welfare culturale, con particolare attenzione all’inclusione e all’accessibilità. “Questo Adesso” – ha sottolineato ancora il Sindaco- è il tempo in cui Ancona sceglie di riconoscersi, di raccontarsi e di guardare avanti. È il tempo del noi, della partecipazione, della voce condivisa. Ancona è pronta, e come Capoluogo di Regione, sa di poter contare su un territorio coeso, orgoglioso e proiettato verso il futuro. Il futuro è “questo” ed è “adesso”. Ne siamo così convinti che abbiamo scelto questo avverbio per accompagnare la nostra candidatura, che rappresenta non solo un riconoscimento del valore della nostra città, ma anche un orizzonte per le generazioni future. Il futuro nasce qui, in “questo adesso”.

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