E’ la più ampia mostra personale dedicata all’artista marchigiana
– Si inserisce nel percorso di Ancona 2028 e nel progetto Venus Genetrix, dedicato alla valorizzazione della creatività e dello sguardo femminile la mostra “SIMONA BRAMATI. MITI, METAMORFOSI, VISIONI. Colloqui immaginari nel segno dei Simbolisti” inaugurata il 27 settembre scorso alla Mole Vanvitelliana e visitabile fino al 22 novembre. E’ la più ampia mostra personale dedicata all’artista marchigiana, originaria di Castelplanio e attualmente attiva a Sirolo , Simona Bramati, annoverata tra le protagoniste del panorama artistico contemporaneo italiano. L’esposizione, curata da Emanuele Bardazzi e Beatrice Buscaroli, è sostenuta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona con il patrocinio del Consiglio Regionale Assemblea Legislativa delle Marche, ed è promossa e organizzata dall’Associazione Culturale FEU!LAB.
La carriera di Simona ha preso il volo nei primi anni duemila grazie a Vittorio Sgarbi, che ne ha intuito il talento inserendola in importanti mostre collettive nazionali, come “Il Male. Esercizi di pittura crudele” (Torino, 2005) e la grande esposizione sull’Arte Italiana 1968-2007 a Palazzo Reale a Milano. La sua ricerca pittorica si distingue per un’atmosfera fortemente evocativa e legata al Simbolismo e alla rilettura del mito. I suoi lavori su tela (spesso realizzati a olio) mettono frequentemente in scena: il complesso rapporto e il processo di mutamento tra l’essere umano e la natura circostante, figure e corpi femminili inseriti in contesti onirici, talvolta affiancati da animali o elementi allegorici (come maschere e piume).
La mostra di Ancona, che ha attirato l’interesse nazionale, propone un articolato percorso espositivo che mette in dialogo la ricerca dell’artista con il grande patrimonio culturale e iconografico del Simbolismo europeo, con le incisioni di alcuni dei più importanti protagonisti: Max Klinger, Austin Osman Spare, Giulio Aristide Sartorio, Arnold Böcklin, Otto Greiner, Franz von Stuck, Félicien Rops, Georges De Feure, Armand Rassenfosse, Fernand Khnopff, Sigmund Lipinsky, Marcel- Lenoir e molti altri ancora. Un dialogo che non vuole essere una citazione stilistica, ma una riflessione profonda sulla permanenza dei grandi archetipi della cultura occidentale e sulla loro sorprendente attualità. Il percorso espositivo attraversa i principali nuclei della produzione di Simona Bramati: la mitologia classica, il femminino sacro, la simbologia cristologica, la metamorfosi, la numerologia pitagorica, le figure iconiche e la riflessione sulla condizione della donna contemporanea. Le sue opere, caratterizzate da una straordinaria precisione tecnica e da una potente dimensione evocativa, invitano il visitatore a un viaggio tra memoria, spiritualità e immaginazione. Il percorso espositivo è approfondito nell’elegante catalogo edito da Polistampa Firenze, con testi istituzionali dei curatori e di Loretta Mozzoni, Ilaria Gobbi e della numerologa Romina De Luca. All’inaugurazione saranno presenti la senatrice Elena Leonardi e il Sottosegretario alla Cultura e Turismo della Regione Marche Silvia Luconi.
Accanto all’esposizione sarà sviluppato un programma di iniziative culturali, dall’8 ottobre al 21 novembre, con incontri, conferenze e tavole rotonde con personalità di primo piano del panorama culturale italiano, tra le quali, ad esempio, Davide Rondoni in “Salomè. Danzante tragedia del potere”, l’ 8 ottobre alle ore 21. Verrà messa in scena la performance “Le serrature del silenzio” in collaborazione con la performer Eloise Von e paesaggi sonori sono curati da Imposta Fabbricazione Spiriti.(vedi programma eventi allegato)
“Una mostra importante e preziosa- sottoscrive Emanuele Bardazzi co-curatore presente all’anteprima- e credo unica nel panorama nazionale. Un’artista figurativa contemporanea che dialoga con oltre 130 opere, molte delle quali vere chicche, provenienti dal collezioni private. Il catalogo viaggia in perfetto allineamento con l’esposizione”. Forte il coinvolgimento emotivo di Simona Bramati che racconta le sue opere come prodotto di una spinta interiore non spiegabile razionalmente, di una serie di visioni che guidano la mano, in totale sintonia con i simbolisti cui si ispira – lei che simbolista non è. Non è un dialogo a distanza il mio– spiega- ma un sentire che mi riconduce a loro. E’ un percorso del tutto naturale il mio, non studiato a tavolino, che spero arrivi ai visitatori, è un viaggio per tutti”.
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INFORMAZIONI MOSTRA
“SIMONA BRAMATI. MITI, METAMORFOSI, VISIONI. Colloqui immaginari nel segno dei Simbolisti”
Orario dal 01/10 al 22/11
– martedì, mercoledì e giovedì: dalle ore 15.00 alle ore 18.00
– venerdì, sabato, domenica e festivi: dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00;
Lunedì chiuso
Biglietti
Intero: € 8,00
Ridotto: € 5,00 (studenti universitari; over 65; under 25; possessori di card: Feltrinelli, Coop, Marche Teatro, University card; iscritti a: FAI, Italia Nostra, Touring Club, ICOM, soci ACI; famiglie con minori al seguito; dipendenti del Comune di Ancona che si presentino con tesserino; dipendenti di Marche Teatro che si presentino con tesserino; croceristi).
La riduzione è prevista anche per coloro che: pranzano in un ristorante di Ancona; hanno soggiornato almeno una notte nelle strutture ricettive marchigiane; visitano la Pinacoteca con un accompagnatore residente nel Comune di Ancona.
Gratuito: under 18; studenti scuole di ogni ordine e grado (fino al V anno della scuola secondaria superiore); giornalisti muniti di tesserino; guide turistiche iscritte all’albo nazionale; ospiti per almeno due notti presso strutture ricettive di Ancona; disabili e accompagnatori
☎️ *INFORMAZIONI – PINACOTECA CIVICA “FRANCESCO PODESTI”*
071 2225047
071 2226625 – 071 2226626
☎️ *ANCONA SERVIZI – INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
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